🎡 La ruota della tua vita
Dai un voto da 1 a 10 a ognuna delle aree e guarda la tua vita con un colpo d'occhio. Vai di pancia: la prima risposta è quasi sempre quella giusta. È gratis.
1 · Colora la tua ruota
Tocca lo spicchio all'altezza del voto che senti giusto, oppure usa i cursori.
- Autostima 5
- Autoefficacia 5
- Corpo e salute 5
- Relazioni strette 5
- Comunità e appartenenza 5
- Realizzazione 5
- Sicurezza economica 5
- Crescita e apprendimento 5
- Gioco e recupero 5
- Spirito 5
Media: 5,0 / 10
Le dieci aree
Il valore che ti riconosci e come ti tratti, indipendentemente da quanto stai performando.
La fiducia di farcela: sapere che, anche quando va storta, puoi rialzarti.
Sonno, movimento e alimentazione: la base di tutto.
Secondo lo studio più lungo mai condotto sulla felicità, il predittore n°1 di una vita felice.
Oltre ai legami intimi, il bisogno di sentirti parte di qualcosa.
Non solo carriera o lavoro: quanto ciò che fai ogni giorno ti coinvolge davvero.
Non ricchezza: il senso di tranquillità e controllo, più della cifra sul conto.
Quanto stai imparando e migliorando: scoprire cose nuove, sviluppare competenze, sentirti in movimento.
Lo spazio che dedichi allo svago e al riposo: tempo libero, divertimento, pause, ciò che ti ricarica.
La connessione con qualcosa di più grande di te: gratitudine, valori, ciò che dai agli altri e al mondo.
2 · Priorità
Scegli le due o tre aree su cui vuoi concentrarti adesso. Non tutte: due o tre.
Cosa potresti fare questa settimana per migliorare anche solo di 1 punto le aree che hai scelto?
E cosa dovresti fare, invece, per peggiorarle? A volte il contrario di ciò che senti giusto diventa la mappa più chiara.
🔬 La ruota nasce dal coaching (Paul J. Meyer, anni '60) e resta uno strumento di orientamento, non una misura: serve a vedere gli squilibri e a scegliere dove mettere energia. Le aree qui sono scelte a partire dalla ricerca sul benessere: le relazioni strette sono il predittore n°1 di una vita felice nell'Harvard Study of Adult Development (Waldinger & Schulz, 2023), e gioco e recupero — che quasi tutte le ruote dimenticano — sono ciò che rende sostenibile tutto il resto.